Menu

Comunicati

comunicati

I FOLKABBESTIA - IL FRICCHETTONE 2.0

 

I Folkabbestia insieme a Finaz ed Erriquez della Bandabardò e Dudu e Fry dei Modena City Ramblers, colorano, tra tradizione irlandese e rock’n’roll, una nuova versione del brano che, cantato in dialetto pugliese, toscano ed emiliano, diventa un vero e proprio inno all’unità del popolo italico. 


“Il fricchettone 2.0” è la rielaborazione della canzone “U’ frikkettone” 
pubblicata dalla band nel primo album “Breve saggio filosofico sul senso della vita” nel 1998, considerata tra le più rappresentative del gruppo. “U frikkettone” nasceva originariamente come la rivisitazione in dialetto barese di una famosissima canzone irlandese “The wild rover”. Il vagabondo selvaggio della ballata irlandese diventava, nella versione dei Folkabbestia, u’ frikkettone, cioè un personaggio anticonformista, stravagante, contestatore, dedito alla crapula e al vagabondare, tiratardi e dormiglione che, dopo una vita obliqua e randagia, decideva di tornare a casa da mamma e papà per ricevere in cambio una buona tazza di tè. Oggi, in questa nuova versione del 2019, realizzata per celebrare i 25 anni della composizione della canzonel’arrangiamento si fa più rock e più orchestrale, con l’aggiunta di numerosi temi strumentali in stile irlandese composti per l’occasione.  Il testo si arricchisce inoltre di due interventi in dialetto emiliano e toscano. U’ frikkettone in barese diventa Il fricchettone 2.0 in italiano. Alcuni componenti dei Modena City Ramblers e della Bandabardò, in nome di una antica amicizia con i Folkabbestia, hanno collaborato al progetto come ospiti speciali. Finaz e Fry hanno impreziosito il brano con la chitarra e il violino, Erriquez e Dudu hanno rielaborato il testo nei loro rispettivi dialetti e cantato insieme a Lorenzo e Osvaldo dei Folkabbestia. Al progetto si sono uniti anche vecchi membri della band e nuovi amici. In questo clima attuale di divisione, paura e sospetto verso gli altri, i musicisti più “fricchettoni” d’Italia si ritrovano ognuno con il proprio dialetto per cantare tutti insieme un nuovo inno alla pace e alla fratellanza. “Fricchettoni di tutto il mondo unitevi!”.

ETICHETTA: NRG Coop
Radiodate: 31 maggio 2019

 

Ico e i Casi Umani + D-Rod

  

Venerdì 31 Maggio ore 23:00

Ultima serata della stagione al GOB! Viene a trovarci Ico e i suoi casi umani per presentare il suo ultimo lavoro "Terriccio Universale"
In apertura, direttamente dalle Paludi di Bicchio, i D-Rod!!
Homies del GOB con il loro HC a tutto foo!


BIO ICO!
Ico e i Casi Umani  presentano "Terriccio Universale", il nuovo disco di Ico e i Casi Umani.  Terriccio Universale è un disco a 33 giri ed esce per AlochDischi /  Surfin'ki Records.
Ico e i Casi Umani sono una band con serie intenzioni demenziali,  suonano rock eclettico e svarionato, con sentori di cantautorato punk, elettronica minimale, pop italiano floreale, teatro-canzone e altro ancora... 
Uno spettacolo terra-terra e un concerto cosmico, uniti in un unico show!

ICO E I CASI UMANI

Tappa sarda per Sophie Auster, il 13 Agosto in concerto a Porto Cervo

 

SOPHIE AUSTER in ITALIA 
Martedì 13 agosto 

PORTO CERVO (ARZACHENA, OT)

@Nikki Beach – Marina di Porto Cervo

Località Cala Petra Ruja

 

ingresso libero - inizio concerto ore 22.00

 

E’ uscito il 12 Aprile per BMG “Next Time”, l’ultimo album della cantautrice statunitense Sophie Auster.

Il disco, prodotto da Tore Johansson (New Order, Ok Go, Franz Ferdinand, Nicole Atkins, The Cardigans, Martha Wainwright, Ah Ha), mostra un suono più maturo rispetto ai suoi precedenti lavori.

“Next Time” porta nel presente le sonorità dell’infanzia della Auster e rivela un attento ascolto dei gruppi femminili degli anni ’60, di Peggy Lee e del soul anni ’70.

 

E’ stato un lungo processo che l’ha portata a scoprire se stessa, cercando di lasciar andare le cose esattamente come dovevano andare: rinunciare ad ogni inibizione e preoccupazione favorisce la creatività nella sua forma più pura. Lasciando andare, l’artista inevitabilmente progredisce. Ed è proprio questo che è accaduto a Sophie Auster.

La cantautrice è riuscita a far parlare liberamente, in modo profondo, la propria mente e a condividere le sue verità tramite un cantautorato intenso, fatto di seducenti e incisive chitarre acustiche e di fitti accordi di pianoforte.

A volte più scherzoso, altre volte più serio, il fil rouge del disco è comunque l’idea che “la prossima volta sarà meglio”. «La prossima volta imparerò dai miei sbagli» afferma Sophie.

E’ come l’inizio di un nuovo capitolo.

«E’ un titolo perfetto per questo disco perché parla di come si può imparare dai propri errori per fare meglio in futuro. Le persone dicono così spesso “la prossima volta” per fare promesse. Dal momento che ho fatto le cose esattamente nel modo in cui volevo, questo disco è stata la mia “prossima volta”».

 

Dopo i concerti di aprile, la talentuosa Sophie Auster torna in Italia il 13 agosto per una nuova data estiva nella bellissima cornice di Porto Cervo in Sardegna.

 

www.sophieaustermusic.com - 
www.facebook.com/sophieaustermusic 

Info tour: www.internationalmusic.it - 059.644688

Rita Marcotulli riceve dal Presidente Mattarella l’onorificenza di Ufficiale della Repubblica Italiana

E’ una delle artiste italiane più illustri, e per i suoi innumerevoli meriti in ambito musicale il Presidente Sergio Mattarella le ha conferito l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana: è Rita Marcotulli, pianista e compositrice di grande talento ed eleganza. Prima donna ad aver vinto un David di Donatello per la miglior colonna sonora (nel 2011, per “Basilicata coast to coast”), annovera tra gli altri suoi riconoscimenti il Ciak d’oro, il Nastro d’Argento e le due vittorie al Top Jazz della rivista Musica Jazz prima come miglior talento emergente e poi come miglior talento italiano.

Già ufficializzata, la prestigiosa nomina di Ufficiale della Repubblica Italiana sarà ulteriormente suggellata il 1 giugno al Quirinale con la sua partecipazione al ricevimento per la Festa della Repubblica.

Nel corso della sua carriera Rita Marcotulli è riuscita ad affermare il suo stile raffinato in numerosi progetti e generi musicali che l’hanno portata ad esibirsi in tutto il mondo con grandi artisti e nelle location più importanti a livello internazionale.

Memorabili i suoi concerti con Pino Daniele (è suo il pianoforte e alcuni arrangiamenti dell’album “Non calpestare i fiori nel deserto” vincitore di 8 dischi di platino e della Targa Tenco), Ambrogio Sparagna, la sua esibizione al Festival di Sanremo 1996 con Pat Metheny, il tour mondiale come membro del gruppo del celebre batterista statunitense Billy Cobham, la sua sapiente rilettura dei Pink Floyd con un grande ensemble tra cui Raiz e Fausto Mesolella, il live multimediale dedicato a Caravaggio presentato nel 2018 al Festival Umbria Jazz.

Nel 2013, è stata chiamata come membro della Giuria di qualità per la 63esima edizione del Festival di Sanremo.

In ambito jazz spiccano i progetti e le performance con Enrico Rava, Michel Portal, Javier Girotto, Jon Christensen, Palle Danielsson, Peter Erskine, Joe Henderson, Helène La Barrière, Joe Lovano, Kenny Wheeler, Norma Winston, Luciano Biondini, Charlie Mariano, Marilyn Mazur, Sal Nistico, Maria Pia De Vito. Per oltre 15 anni è stata membro del gruppo del sassofonista statunitense Dewey Redman - padre del noto sassofonista Joshua Redman - suonando in tutta Europa e in Sud America.

 

Tra le sue recenti collaborazioni troviamo Max Gazzè, Gino Paoli, Peppe Servillo, Noa, Massimo Ranieri, Claudio Baglioni e John De Leo. In ambito teatrale e cinematografico: Lella Costa, Chiara Caselli, Stefano Benni, Rocco Papaleo (per cui ha scritto le colonne sonore di “Basilicata coast to coast” e “Una piccola impresa meridionale”), Fabrizio Gifuni, Sonia Bergamasco, Gabriele Lavia, Paolo Briguglia, Daniele Formica, Michele Placido.

Nella sua discografia, oltre 25 album tra cui “Woman Next Door - Omaggio Truffaut”, che nel 1998 il magazine inglese The Guardian ha nominato miglior disco dell’anno, e l’ultimo di Giorgio Gaber “Io non mi sento italiano”.
L’ultimo, appena uscito, è il live “Yin e Yang” (ed. Cam Jazz) in duo con il batterista e vocalist messicano Israel Varela, che a sua volta annovera collaborazioni con Pat Metheny, Charlie Haden, Bireli lagrene, Diego Amador, Bob Mintzer, Mike Stern, Yo Yo Ma, Jorge Pardo. Per questo nuovo progetto, Rita Marcotulli sarà impegnata nei prossimi mesi in tour con un eccellente quartetto europeo formato dal noto bassista Michel Benita, il sassofonista britannico Andy Sheppard (vincitore di numerosi British Jazz Awards) e lo stesso Varela.

 

CONTATTI
Ufficio Stampa: Fiorenza Gherardi De Candei
tel. 328.1743236 email This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Unsylence Closer è il singolo d'esordio estratto dall'album In Your Hands

 

Brano che porta avanti la tematica principale del disco, ossia il conflitto tra il concetto di un destino mutabile "nelle nostre mani", da cui viene anche il titolo dell'album "In Your Hands", e l'effettiva incapacità di cambiare la propria condizione esistenziale.

La canzone è la terza parte della storia di un personaggio, il suo epilogo per l'esattezza, in cui si rende conto che ogni lotta all'interno del sistema, diventa parte del sistema stesso. Nonostante questo il protagonista vuole comunque reagire, ricordandosi di ciò che ha giurato a sé stesso sulla necessità di cambiare la realtà che lo circonda, non farsi abbattere e portare le persone a schierarsi dalla sua parte. In caso contrario è disposto ad affrontare chiunque si metta contro di lui, fino alla fine.

Unsylence è un progetto musicale nato all'inizio del 2015 con l'intento iniziale di unire sonorità elettronica al metalcore.

Dopo più di un anno di lavoro, e la stabilizzazione della line-up, a marzo del 2016 vede luce il primo EP "The Impossibile" registrato presso "Elfo Studio" di Piacenza e mixato da "Adrenaline Studio".

Questo nuovo capitolo discografico segna un' evoluzione della band dal punto di vista musicale, che li porta ad acquisire un sound più potente ed allo stesso tempo attuale.

Nell'ultimo anno gli Unsylence hanno portato avanti l'attività live condividendo il palco con band come Sonic Syndicate, Sienna skies, The Royal, Crystal Lake e Ghost Iris, e partecipato ad importanti festival della scena core Italiana come il DISSONANCE.

Tra una data e l'altra si sono dedicati alla scrittura e registrazione del loro primo Full Length "In Your Hands".

L’album è stato mixato presso Inverno Studio da Fabrizio Gesuato e vedrà la luce nella primavera del 2019.

L’ uscita è curata da Sorry Mom!, agenzia musicale con cui la band ha firmato.

Gli Unsylence sono attualmente alla ricerca di etichette interessate al loro progetto e non smettono di esibirsi dal vivo grazie alla gestione live di Hero Booking.

Seguici su