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L’abisso è il luogo dove si diventa ciechi, sordi, insensibili a tutto. È il fondo, sconosciuto e misterioso, di quel mare che risucchia corpi anonimi e privati della dignità di esseri umani che nonostante tutto riescono a trovare ancora la forza e la speranza per attraversare una sterminata massa d’acqua nella speranza di un futuro migliore. Corpi che ormai non contiamo neanche più, di cui non si ha quasi più notizia, risucchiati di nuovo da una narrazione che nega il reale. Ed è per questo che l’abisso da luogo fisico diventa concetto che riguarda la condizione morale e culturale dell’uomo, dell’uomo occidentale. L’abisso è il nostro. L’abisso ci ri-guarda.

È online The Abyss, il video che anticipa il secondo capitolo di Alone, il “disco perpetuo” di Gianni Maroccolo, in uscita il 17 giugno per Contempo Records.

Un secondo volume che parte dal naufragio della F174 - avvenuto la notte di Natale del 1996 al largo di Porto Palo di Capo Passero - in cui morirono almeno 283 persone provenienti da Pakistan, India e Sri Lanka, per trasformarsi in un’odissea sonora che restituisce a chi ascolta i vari momenti di disperazione vissuti dai migranti, compreso l’attimo in cui si annega, quando l’acqua entra nei polmoni e riempie un corpo che si appresta a lasciare questo mondo.

Il mare, nero e spumante denso catrame, spalanca le fauci: ingoia, spezza e ghermisce il respiro, accartocciandolo nel sibilo atroce della resa alla morte” scrive il critico musicale e scrittore Mirco Salvadori, i cui racconti, insieme alle illustrazioni dell’artista visivo Marco Cazzato, accompagnano l’intero progetto di Alone.

E come già il precedente L’Altrove (https://www.youtube.com/watch?v=0YmnjxefD84 da Alone vol.1), il video di The Abyss nasce dalla musica di Marok, dalle parole di Salvadori e dall’artwork e dalle immagini di Cazzato, animate insieme a Michele Bernardi, uno dei migliori animatori italiani, grazie alla tecnica del cut out digitale 2D.

L’elettronica, i droni analogici e i bassi distorti di Maroccolo tessono il tappeto sonoro del brano, cover della title-track che chiude il quarto album della cantautrice californiana Chelsea Wolfe, su cui si staglia la voce profonda di Angela Baraldi, che ha fatto suo il testo originale e la melodia, regalando un’interpretazione memorabile.

Il video di The Abyss riprende la linea narrativa del video precedente e il bue muschiato che attraversava una tundra fuori dallo spazio-tempo in L’Altrove si trasforma, in The Abyss, in una grande e mostruosa creatura marina dai denti aguzzi che nuota immersa nell’oscurità profonda dell’abisso marino. Anche qui un incedere lento e bidimensionale, una natura ancora una volta trasformata in un paesaggio alieno. Un mondo orizzontale spezzato dalla verticale di una scarpa che scende lentamente in profondità, fino a toccare il fondo sabbioso dov’è incagliato un relitto navale, come un fossile, forma residuale di una navicella spaziale proveniente da un tempo e un mondo sconosciuto (come le società occidentali percepiscono i migranti: non appartenenti a questo mondo). Un’oscurità interrotta dalla luce psichedelica emessa dalle antenne del pesce, dal corpo delle meduse e da quei microrganismi che popolano gli abissi e dai quali tutti discendiamo.

Perché, circolarmente, quel mare che può essere luogo di morte e oscurità, non smette, per natura, di essere luogo di vita e di luce.

Il secondo volume del “disco perpetuo” Alone, sarà preceduto da uno spettacolo che non a caso prende il nome di Perpetuo: il 14 giugno a Firenze alle ore 21, in una location segreta, la musica di Gianni Maroccolo incontrerà la danza, fra tradizione e contemporaneità, della coreografa indiana Hemabharathy Palani, che tradurrà in movimento alcuni spunti musicali di Alone in un continuum suggestivo e ipnotico.  Un’occasione unica per ascoltare le ispirazioni sottostanti al progetto nella loro forma originaria. La performance, commissionata da Fabbrica Europa per il progetto Secret Florence e arricchita dal light design di Mariano De Tassis e dal sound engineering di Vladimir Jagodic, è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria (chiamando lo 055 351599 oppure scrivendo a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. e This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.). Il luogo verrà comunicato al momento della conferma della prenotazione. Il 15 giugno alle ore 16, invece, Marok sarà al negozio Contempo in Via De' Neri 15R, a Firenze per presentare Alone vol. II.

BIOGRAFIE

GIANNI MAROCCOLO

Nasce in Toscana nel 1960, trascorre l'infanzia in Sardegna e si stabilisce a Firenze nei primi anni Ottanta. Studia contrabbasso, musica elettronica e fonologia al Conservatorio e fonda i Litfiba con Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Ringo De Palma. Nel 1990, produce Epica, Etica, Etnica, Pathos, l'ultimo album dei CCCP. nel 1992, con Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Giorgio Canali, Francesco Magnelli, fonda il Consorzio Suonatori Indipendenti (C.S.I.). Parallelamente, nasce il Consorzio Produttori Indipendenti. Nel 2001, i C.S.I. si evolvono nei PGR. Nel 2004, pubblica l'album solista “A.C.A.U. – La nostra meraviglia”, con i contributi di Battiato, Pelù, Raiz, Consoli, Donà, Jovanotti, Agnelli e altri. Si unisce ai Marlene Kuntz per due album e un tour. Partecipa a diversi progetti paralleli: sonorizzazioni (con i Masbedo, sopra tutti), il quintetto sperimentale Beautiful (con Howie B), un'etichetta indipendente d'arte (Al-kemi Lab). Con Claudio Rocchi compone e produce “vdb23”. L'album genera il tour “Nulla è andato perso”, documentato dall'omonimo triplo vinile (disco dell'anno 2017 per Classic Rock). Fa parte dei Deproducers, assieme a Vittorio Cosma, Max Casacci e Riccardo Sinigallia. Con loro realizza sonorizzazioni di conferenze scientifiche e colonne sonore. Nel corso della sua carriera si è dedicato anche a innumerevoli produzioni artistiche, ha composto numerose colonne sonore per cinema e teatro e ha svolto diverse attività didattiche. Il progetto più recente è “Alone”: un album “perpetuo” suddiviso in capitoli pubblicati con cadenza semestrale.

MICHELE BERNARDI

Nel 1982 ha frequentato per due anni un corso di animazione professionale presso lo studio di Secondo Bignardi a Modena per poi approdare nel mondo dell'animazione professionale presso la GLM sempre di Modena dove nei primi anni Ottanta si cominciava la produzione della prima serie della Pimpa di Altan e la Linea di Cavandoli. Videomaker, regista ed autore di una trentina di videoclip animati per diversi gruppi musicali italiani tra cui Le luci della centrale Elettrica , Tre allegri ragazzi morti, Colapesce , Punkreas, 24 grana, Prozac+, The Zen Circus, Luca d'Alberto ed altri ancora. Ha collaborato alla realizzazione di spot pubblicitari come Barilla Mulino Bianco, Chicco, Ikea Germania, Istat e Pomellato e Nestlè e animato una serie di spot per la trasmissione Rai3 ,Viva la Crisi. Per La tempesta film-Rai cinema ha realizzato i titoli animati per "Asino Vola"di Marcello Fonte e Paolo Tripodi e "Fraulein"di Catrina Carone. Per l'Ayrton Senna Institute ha animato uno spot sull'indimenticato campione di formula1. Alcuni sui corti animati come "Djuma", "Senza Testa", "for Pina" "Venditori ambulanti" sono in programma e in concorso nei più importanti festival internazionali dedicati all'animazione: Mercurio ha vinto nel 2018 come miglior cortometraggio ad Animaphix, Imaginaria, Animaevka e Tindirindis, menzione speciale al Pfa e Miglior colonna sonora al Fescimed.

MARCO CAZZATO

Marco Cazzato nasce nel 1975. Vive e lavora a Torino. Collabora, negli anni, con La Stampa, Tuttolibri, Einaudi, Corriere della Sera, Il Sole 24Ore, GRRRz Comic Art Books, Slow Food, Penguin Random House, Linus, Sony, Baldini Castoldi Editore,  ANIMAls Coniglio Editore, Torino Film Festival, Stresa Festival, Teatro Metastasio e molti altri. Nel 2010 esce per Grrrzetic Editore il suo libro Mood, un’antologia ragionata sugli stati d’animo. Nel 2016 il suo ultimo libro Album per GRRRz Comic Art Books. Tra le collaborazioni in ambito musicale ha realizzato le copertine dell’album “Canzoni per un figlio” dei Marlene Kuntz , di  “C’eravamo abbastanza amati” di Luci della centrale elettrica e “Alone” di Gianni Maroccolo. Sempre per i Marlene Kuntz, ha curato il video “Il Partigiano” per la regia di Flavio Nani, mentre per Gianni Maroccolo ha curato insieme a Michele Bernardi il video in animazione de ” l’ Altrove”. Ha realizzato inoltre  manifesti e curato l’immagine per molti eventi, tra i quali il Torino Film Festival 2011 e per La Traviata di Giuseppe Verdi e Tosca di Giacomo Puccini per la Stagione lirica di Spoleto 2012 e 2013, Guido Catalano Tour e molti altri. Best Illustrations European Newspaper Award 2014. Gold Medal ( editoria e periodici) Annual Autori di Immagini 2015.

Info
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www.contemporecords.it
www.facebook.com/giannimaroccolo.official/

Contacts & communication: moonmusic (This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.)
Merchandising: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

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