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KETTLE OF KITES
Il video live del nuovo singolo "Orchid" in premiere su Beat & Style.

Il video live di "Orchid", nuovo singolo dei Kettle Of Kites e quarto brano estratto dal nuovo album "Arrows", è in premiere su Beat & Style.

Il videoclip è stato registrato presso lo spazio Peschiera8 di Genova.

Crediti video
Video: Tiziano Colucci
Camera operator: Mattia Cretti

"Orchid"
4° brano estratto da "Arrows"
 

In gran parte della fantascienza d’autore la creazione di un universo parallelo di ambientazione futuristica funge da lente d’ingrandimento che  può mettere a fuoco e analizzare al meglio tematiche del nostro presente. "Orchid", in una linea immaginaria tra presente e futuro possibile, quindi tra realtà e fiction, è il brano di "Arrows" (concept album ispirato alle tematiche trattate nei libri di Isaac Asimov) a noi più prossimo e ci narra del momento in cui l’umanità è obbligata a abbandonare il pianeta terra, ormai inquinato e devastato da sostanze radioattive. Le atmosfere apocalittiche e nostalgiche del brano ci portano nel mezzo di un problema di assoluta attualità.

"Oliver"
3° brano estratto da "Arrows"

 

Oliver parla di un robot. Dipinto non solo come un insieme di parti meccaniche e di leggi che ne regolano il comportamento ma anche come connubio di caratteristiche umane e divine da esse derivate, Oliver è pseudonimo per uno dei personaggi fondamentali dell’opera di Isaac Asimov. Creazione dalla scienza moderna atta a proteggere l’umanità, l’estrema razionalità dal quale è costituito lo porta a piegare e oltrepassare le leggi base che lo compongono, delineando così il paradosso sul quale la canzone s’interroga.

"Weathervane"
2° brano estratto da "Arrows"

La "psychohistory" è descritta nei libri di Asimov come la quintessenza della sociologia: il comportamento dell'umanità nel tempo è sostanza che oscilla tra fredda realtà, riducibile a equazioni matematiche, e materia fluida, il cui corso è soggetto a minimi imprevisti. "Weathervane" - segnavento - parla di tempo, di bivi, di cambiamenti e di resa.

"Giants"
1° brano estratto da "Arrows"

 

Tra le creazioni dedicate a Isaac Asimov, "Giants" racconta di pionieri, i primi ad andare in cerca di nuovi mondi. L'istantanea sul momento della partenza in una dorata mattina di maggio, gli scorci dei paesaggi che si stanno abbandonando e lo slancio verso la scoperta del nuovo, al quale si è tanto anelato. I 'Giants' sono i giganti gassosi del sistema solare, qui simboli di grandezza e dell'ignoto.

I Kettle of Kites sono una band che, gravitando attorno alla profonda conoscenza del cantautorato made in UK del leader Tom Stearn (scozzese e ormai genovese di adozione), alterna sonorità indie rock ad atmosfere tipiche del folk. Sperimentando tra l’ampio spettro di sfumature apportato da una strumentazione insolita, portano chi li ascolta ad assaporare al contempo chitarre elettriche librarsi strillanti in crescendo conclusivi, i “piano” di una chitarra classica in solo e il calore folcloristico di un banjo.
La loro esperienza comincia con la registrazione del primo album “Loan” (2015), auto-registrato e prodotto da Tom nel piccolo primo studio del gruppo a Genova e mixato e masterizzato dall’altra parte del globo terrestre, a Melbourne, nello studio “A Pocket Full Of Stones” da Nick Huggins e Ben TD.
I membri del gruppo (Pietro Martinelli, basso - Genova, Marco Giongrandi, chitarre - Bruxelles, Riccardo Chiaberta, batteria - Londra) uniscono le proprie esperienze musicali e delle scene musicali in cui militano per scolpire nuovi mondi, nuove immagini, nuove storie, a supporto delle composizioni di Stearn.
Il loro secondo album “Arrows” è liberamente ispirato al mondo profetizzato da Isaac Asimov, uno dei più grandi scrittori di fantascienza e divulgatori scientifici del mondo. Le 9 canzoni che lo compongono rappresentano ognuna uno scorcio e uno spaccato di vita in luoghi immaginari, pianeti sconosciuti in cui l’essere umano affronta condizioni estreme in cerca di risposte e libertà. In esse è possibile sentire sonorità a metà strada tra i Fleet Foxes e i Grizzly Bear, completate con un fine utilizzo di elementi elettronici che richiamano Radiohead e Bjork.

Il nuovo disco uscirà dopo l'estate 2019.


Line Up
Tom Stearn (voce, chitarra classica, chitarra elettrica, composizioni)
Marco Giongrandi (chitarre elettriche, banjo, cori)
Pietro Martinelli (basso elettrico, contrabbasso, synth, cori)
Riccardo Chiaberta (batteria, pad elettronico)

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