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parterre gold o a pagamento: follia! 

Negli anni sono cambiate tantissime cose in ambito musicale ma soprattutto dal punto di vista live. Per anni siamo stati abituati a trascorrere ore e ore in fila per prima acquistare il biglietto per il nostro artista preferito e poi, il giorno del concerto, affrontare ore e ore di fila (e in alcuni casi in tenda) in attesa dell’apertura dei cancelli per poi correre e conquistare la famigerata prima fila. Oggi però non è proprio più così.

Una volta le differenze esistevano solo per quanto riguarda anelli, eventuali posti numerati ma per la zona davanti al palco, il cd. parterre, era la classica zona fino a qualche anno fa rimasta inviolata, almeno per quanto riguarda suddivisioni o settorializzazioni.

Oggi è nato il parterre gold e altre posizioni. Ma cosa sono? Ormai sono anni che questa pratica viene usata in gran parte di tutti i concerti e, all’atto pratico, è semplicemente una sorta di “settore d’oro” che ha un costo ovviamente maggiore per godere appieno delle performance della vostra band preferita.

La domanda che mi pongo è in realtà molto semplice: perché?

Perché pagare anche decine di euro in più una zona che generalmente è riservata anche un po' ai fan più sfegatati? Perché approfittare di una passione? Ultima domanda è perché raddoppiare (avvolte anche di più) il prezzo del biglietto solo perché è riservato alle file più avanti?

Molti (anche i gestori stessi) portano avanti la tesi della sicurezza ma risulta difficile capire e comprendere il motivo di settorializzare il parterre con zone ma soprattutto con costi diversi.

No, forse la sicurezza è solo un pretesto per legalizzare un costo in più al fan sfegatato. D’altronde tutti i fan sarebbero disposti a pagare un settore, magari in 2 fila dove nessuno ti schiaccia o sgomita per tendere un braccio verso l’olimpo musicale di quel momento; oltre all’aumento del prezzo il parterre gold è anche, generalmente, a numeri limitati, e qui forse entra il gioco la carta della sicurezza.

Ma se è solo un problema di sicurezza, perché non si è fin da subito limitati a regolare gli ingressi al parterre invece di aumentare, anche a diverse centinaia di euro, il costo delle prime file?

Di sicuro, vedere il concerto del tuo artista, comodamente e senza essere schiacciato da altri è sicuramente meglio ma dove sta il divertimento? Dove è finita quell’unione che si instaurava tra i vari fan?
Di sicuro il sentimento rimane, un po' meno i soldi nel portafogli.

 

Marco Lopopolo

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