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KIARA LAETITIA BANDSTRIBE

 
BT) In che anno si è formata la band?
K) Ciao a tutti! Kiara Laetitia non è una vera e propria band, ma un mio progetto solista che ho scritto e co-prodotto con David DeFeis dei Virgin Steele. Inoltre, Edward Pursino sempre dei Virgin Steele si è occupato della registrazione delle chitarre. Insomma 2/4 dei Virgin Steele hanno lavorato al mio progetto solista, ma al momento non ho questa formazione anche dal vivo. Insomma Kiara Laetitia è a tutti gli effetti un progetto solista. L’idea di fare un mio solista è nata credo intorno al 2006 in Giappone, ma visti i miei impegni full-time con Skylark all’epoca il progetto non ha mai preso forma. Nel 2011 poi io e Skylark abbiamo preso strade diverse, sono andata via dal gruppo e ho iniziato a scrivere del mio materiale che poi ho sottoposto a David. A lui è piaciuto molto e abbiamo iniziato questa cooperazione. Per cui la data di nascita ufficiale del progetto Kiara Laetitia la vedo in concomitanza con l’uscita dell’EP “Fight Now” il 22 novembre 2013.

BT) Come mai la scelta di questo nome?
K)Kiara Laetitia è semplicemente il mio nome e secondo nome.

BT) Quali band sono state di ispirazione nella tua carriera musicale?
K) Guarda, tantissime... Partiamo dai Bon Jovi per poi passare ai Metallica e gli Iron Maiden. Poi ho un debole per gli Evanescence, i Nightwish, i Linkin Park e naturalmente i Virgin Steele..ma sono solo alcune delle band che amo. Quando scrivo o canto però non penso ad una band o uno stile in particolare...lascio semplicemente che l’ispirazione fluisca libera...senza pormi problemi di genere musicale o altro.

BT) Cosa ne pensi della scena attuale del tuo genere?
K) Se parliamo di rock/alternative/metal penso che la scena sia florida come non mai, ci sono davvero tantissimi gruppi e tantissimi progetti, si fa davvero fatica a seguire tutto! Credo che l’avvento della rete abbia dato molto alle band in termini di esposizione ma abbia anche tolto parecchio per i soliti meccanismi di download illegale per esempio. Sento tanta creatività e voglia di ‘dare’ e di esprimersi in giro e questo è molto positivo perché la musica è per prima cosa arte, movimento, espressione.

BT) Quali sono le tue fonti di ispirazione per i testi?
K) Tutto. Dalla vita vissuta ai sogni. “Fight Now” per esempio è nata pensando a mio nonno, che era venuto a mancare poco prima. Pensavo alle sue parole, a quando mi diceva di non arrendermi di fronte alle avversità, di combattere sempre per ciò in cui credevo...e da lì è nato il testo. Anche “I’m Not God” è molto personale e parla del rapporto con la mia famiglia, di come mi credano una super-donna e delle aspettative che le persone che ci circondano possono avere nei nostri confronti. Capita spesso che le aspettative dei nostri ‘cari’ non siano le nostre e che ci si senta spesso sobbarcati di un fardello non indifferente, finendo per scegliere magari una strada che non ci piaceva così tanto. In “I’m Not God” io mi oppongo a tutto questo, dicendo semplicemente che sono umana, non sono Dio e nemmeno perfetta, ma che allo stesso tempo ho trovato una Mia strada e so chi sono e voglio essere. Poi mi capita anche di scrivere di sogni appunto, di solito i più macabri e contorti e cerco con la musica di trovare una loro interpretazione...

BT) Ci sono stati cambiamenti di line-up durante gli anni o la formazione è rimasta invariata?
K) Ci siamo appena formati quindi non ancora ;-) E comunque è un progetto solista e al momento i musicisti sono session-men.

BT) Quanti concerti hai fatto?
K) Non ho mai contato a dire il vero... Tra i progetti che avevo prima e Skylark direi diverse centinaia...ma non so il numero preciso...Chissà, mi hai fatto venire la voglia di provare a contare ahahah

BT) Cosa ne pensi della scena musicale attuale della tua città?
K) Credo che limitarsi ad una città sia riduttivo. Poi io mi muovo costantemente tra Italia e Stati Uniti per cui ti posso dare due visioni di due mondi abbastanza diversi. Se parliamo di band valide ce ne sono in entrambi i Paesi, io poi preferisco la scena americana perchè è più vicina al mio gusto musicale. Credo però che davvero sia riduttivo limitarsi alla visione di una città. Siamo ormai in un mondo estremamente globalizzato, dove ogni nazione si confronta con altre nazioni e così via e dove c’è un continuo mischiarsi di influenze e prospettive. Questo ovviamente dal punto di vista creativo ed artistico. Se invece mi chiedi un parere sul suonare live in Italia, ti posso rispondere che gli Stati Uniti sono superiori per tutto: strutture, organizzazione, expertise. Questo non vuol dire chiaramente che io snobbi l’Italia, ma penso semplicemente che ci sia ancora molto da fare, anche se ho visto dei notevoli cambiamenti negli ultimi 5 anni e ne sono felice.

BT) Parlaci dei tuoi progetti presenti e futuri
K) Progetto presente è l’uscita dell’EP “Fight Now” il 22 novembre 2013. Il lavoro contiene 4 tracce: 3 pezzi scritti da me e David DeFeis, tra cui la title track “Fight Now” che è anche il singolo, più la cover acustica e molto sperimentale di “Victory Is Mine” dei Virgin Steele. Nel mentre stiamo lavorando alla scrittura e registrazione del full-length che dovrebbe vedere la luce entro fine 2014. In tutto ciò mi occuperò di promozione in giro per il mondo e tour di supporto all’EP prima e al disco poi. Ho ricevuto un paio di proposte interessanti per dei tour ma non posso ancora svelare nulla. Inoltre, non ho abbandonato l’idea di pubblicare un libro che ho scritto e una raccolta di poesie mie.

BT) C'è qualche messaggio particolare che vuoi quindi lasciare in conclusione ai visitatori di BandsTribe?
K) A tutti i lettori di BandsTribe e ai Fighters là fuori (so che siete tanti) un grazie di cuore! E grazie infinite a tutti coloro che mi sostengono da ormai quasi 10 anni! Rock On!

        

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