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CHAOS PLAGUE BANDSTRIBE

 
BT) In che anno si è formata la band?
CP) Il nucleo di questo gruppo è nato nell'autunno del 2006 ma l'inizio effettivo dell'attività di questa formazione si colloca nel 2009

BT) Come mai la scelta di questo nome?
CP)
Cercavamo qualcosa che rendesse bene il concetto di "forza interiore", più come forza generalizzata che come caratteristica umana e il "Chaos" è sempre stato un concetto ricorrente nella storia del pensiero umano. Esso è sempre associato al concetto di forza indomabile ed inarrestabile, visto poi, reinterpretandolo in chiave Nietzschiana, come possibilità di raggiungimento di una condizione superiore. Tale condizione, però, viene temuta ed odiata con il conseguente isolamento dell'individuo superiore, trattato come un appestato. Chaos Plague rendeva benissimo questo concetto e ci ha convinto praticamente subito!

BT) Quali band sono state di ispirazione nella vostra carriera musicale?
CP)
Tutti noi abbiamo degli ascolti piuttosto variegati, si passa dal Flamenco al Blues. Tutti questi elementi concorrono al nostro stile. Anche per quanto riguarda gli ascolti all’interno del Metal anch'essi, sono poiuttosto eterogenei. Tra i tanti che potremmo citare i più significativi sono stati sicuramente: Obscura, Death, Pestilence, Martyr, Opeth e Cynic.

BT) Cosa ne pensate della scena attuale del vostro genere?
CP) Il Metal è un genere che non tramonta mai. Forse è uno dei più "sani" e dei più longevi al mondo, però ora stiamo vivendo un periodo di ristagno stilistico non da poco..molti gruppi sono copie delle grandi band del passato che, oltretutto, continuano a fare dischi e non permettono un vero e proprio ricambio generazionale. Se poi vogliamo andare ad analizzare il Progressive Death Metal nello specifico..che dire..ci sono nuove realtà e vecchie glorie, qualcosa di più fresco esiste ed è molto valido, ma stiamo parlando di un genere che potrebbe essere definito "una nicchia dentro una nicchia" ed è un campo artistico tutto da esplorare, a differenza di certe realtà del Metal che fanno molta fatica a rinnovarsi.

BT) Quali sono le vostre fonti di ispirazione per i testi?
CP) Quando dobbiamo scrivere un testo ci rifacciamo principalmente ad interpretazioni e a rielaborazioni della realtà circostante dalla quale ricaviamo un tema di stampo filosofico o esistenziale: da qui partiamo con la stesura del testo. La fonte primaria sono sicuramente le nostre esperienze di vita, ma spesso anche opere di autori importanti, tra questi Nietzsche il quale ha una relazione particolarmente stretta sia con parte del nostro materiale sia con il nome del gruppo. Cerchiamo di creare immagini allegoriche ma spesso ci lasciamo anche travolgere dall'impeto del flusso di coscienza. Non c'è una formula fissa! Aspetto su cui ci soffermiamo molto è l'originalità: ci sforziamo di dare ai temi delle nostre canzoni un taglio moderno ed attuale generalmente soffermandoci su immagini oscure e nebulose. Esempi di queste caratteristiche si possono notare in Sinner's Regret, dove le tinte sono fosche e introspettive, e in Chirality, dove la specularità dell'essere, proprietà chimica di alcune molecole, serve come allegoria della diatriba tra bene e male.

BT) Ci sono stati cambiamenti di line-up durante gli anni o la formazione è rimasta invariata?
CP) Abbiamo avuto un lungo periodo in cui avevamo un altro cantante, Luca Castelli, davvero talentuoso e personale come stile ma abbiamo avuto profonde divergenze musicali e, nonostante sia un grande amico, abbiamo deciso di separare le nostre vie artistiche. Francesco è un cantate davvero strepitoso, abbiamo molta fortuna ad averlo come front-man. Incarna molto bene l'anima del gruppo: metà Death e metà Progressive.

BT) Quanti concerti ha fatto la band?
CP) Come è noto a chi suona, in Italia non è molto semplice trovare da suonare live. Se poi il genere portato in giro è il Metal...nel nostro caso è anche un genere estremo...gli impedimenti a portarlo nei locali sono diversi... Noi abbiamo all'attivo una decina di date, contiamo, nell'immediato futuro anche grazie all'EP appena uscito, di intensificare l'attività live.

BT) Cosa ne pensate della scena musicale attuale della vostra città?
CP) Nella nostra cittadina non esiste una vera e propria scena, potremmo parlarne a livello di provincia. Il Metal da queste parti è abbastanza in salute, ci sono diversi gruppi e alcuni di essi propongono musica personale e valida. Certo, purtroppo vedere dei live è difficile per la situazione dei vari locali, ma se uno è disposto a fare qualche Km si trovano anche delle situazioni interessanti.

BT) Parlateci dei progetti presenti e futuri della band
CP) Attualmente stiamo incrementando il nostro stile con arricchimenti personali e componendo materiale nuovo che possa aderire maggiormente al nostro progetto di creare musica originale. Il nostro EP sta avendo un buon feedback e di questo siamo contenti e motivati a fare meglio. In questo momento la priorità è consolidare ciò che abbiamo ottenuto e migliorarlo progressivamente. Stiamo anche adoperandoci per organizzare diverse date live per la prossima stagione autunnale.

BT) C'è qualche messaggio particolare che volete quindi lasciare in conclusione ai visitatori di BandsTribe?
CP) In primis ci sentiamo di dire che la passione per la musica deve essere sempre nutrita e celebrata! E' l'arte suprema e forse la più coinvolgente di tutte!! Noi mettiamo nel nostro lavoro e nella nostra musica tutta la nostra passione e il nostro essere, lo percepirete di sicuro quando ascolterete il nostro EP!! Continueremo a metterci l'anima e a suonare ciò che più amiamo!!!

 

         In Death We Trust!!

        

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