Menu

RAVENSCRY BANDSTRIBE

 
BT) Quali sono le origini della band?
RA) La band è nata nel 2008, inizialmente composta da Paul alla chitarra, Fagio al basso e Simon alla batteria, si è poi integrata con l'entrata dell'altro chitarrista, Mauro. La ricerca della cantante si è dimostrata piuttosto ardua, tant'è che la scelta è caduta proprio su Giulia, tra le altre la più distante in termini di spazio, ma certamente la più vicina quanto a gusto e personalità. Il lavoro di ciascuno di noi è orientato ad un progetto comune, quello di fare musica per la musica, senza la stupida pretesa di emergere l'uno sull'altro. Con questa filosofia è iniziata la nostra collaborazione e dunque la realizzazione di un album che ha visto l'apporto artistico di tutti.

BT) Ci sono alcune band in particolare a cui vi siete ispirati?
RA) In realtà no, il risultato che abbiamo ottenuto è frutto del connubbio di diversi generi e gruppi che hanno influenzato i singoli membri della band. L'ispirazione di gruppo è il risultato del panorama eterogeneo dal quale derivano i singoli componenti. Paul deriva da una realtà più heavy, come Fear Factory, Slayer ecc... Giulia è molto legata ad artisti come Arjen Lucassen o Tori Amos; Mauro viene dal prog dei Dream Theater e dai grandi chitarristi Rock/Metal; Simon ama in particolar modo i Pain Of Salvation e Radiohead; Fagio viene da una realtà più classicista, restando comunque particolarmente legato al progressive. Tutti quanti condividono gusti simili, molto variegati ed in costante evoluzione.

BT) Quali tematiche affrontate nei vostri testi?
RA) La musica è un linguaggio universale in grado di veicolare qualsiasi stato d'animo con un'enfasi estranea ad altri mezzi espressivi. Chi fa musica deve sapere dunque che ha un potere immenso tra le mani...Nei nostri testi si parla di disagio e di alienazione, di conflitti interiori ma anche di stati d'animo positivi e liberatori: la riscoperta di sé stessi, il piacere fisico, la fiducia nel prossimo, il perdono. Si segue l'evoluzione di un percorso esistenziale oppure si gioca con le parole, scoprendone nuove forme e significati. I nostri testi fanno riflettere, ma fanno anche semplicemente sorridere.

BT) Cosa ne pensate della situazione attuale del mercato musicale?
RA) Il mercato musicale odierno è molto diverso da quello che ci si poteva aspettare 15 anni fa. Oggi il mercato prettamente discografico è quasi inesistente. Tutto si è "spostato" sugli eventi live e sullo spettacolo che una band può offrire dal vivo. Il disco si trova quasi subito in rete grazie al p2p, quello che non puoi trovare gratis è il concerto dal vivo.

BT) Parlateci dei vostri impegni live
RA) I nostri prossimi appuntamenti live saranno il 20 marzo al Ryan Pub di Barzana (BG) e l'1 Aprile al Jam di Nembro (BG). Ci stiamo organizzando per poter partecipare a diversi festival estivi in modo da poter offrire la nostra musica al più vasto pubblico possibile e poter sfruttare le condizioni del live all'aperto, le quali ci permettono di esprimere al meglio la nostra musica. 

BT) Cosa ne pensate di internet come mezzo di diffusione musicale? 
RA) Leggiamo spesso in interviste, anche di grandi nomi del panorama musicale, che internet è il futuro. Secondo noi internet è il presente, è un dato di fatto molto positivo a nostro avviso. Internet permette a chiunque di ascoltare qualsiasi cosa e di esprimere un giudizio non condizionato. Gli strumenti che facilitano la diffusione musicale sono veramente infiniti, si pensi solo a MySpace, Facebook, Twitter, le webzine, Youtube, Google, il p2p... noi cerchiamo di utilizzare al meglio ogni opportunità che si trova in rete e i risultati non mancano! 

BT) In particolare, quanto ritenete importante la funzione delle webzine e dei magazine come supporto musicale?
RA) Proprio riallacciandoci alla domanda precedente, la funzione delle webzine e dei magazine è fondamentale per costruire una diffusione capillare della musica. Spesso le recensioni, positive o negative che esse siano, stimolano l'opinione di chi legge, o meglio: di solito il lettore o la lettrice di una recensione si collega al MySpace della band in questione per poter capire se condivide o meno l'idea di chi l’ha scritta. Questa è la vera critica perchè permette a chiunque di farsi un'idea immediata su quello che ascolta, oltretutto fa sì che si possano creare dei rapporti diretti con la band. 

BT) Quali sono i progetti futuri e presenti della band?
RA) Al momento siamo alla ricerca di una label che promuova un album, già prodotto e completo, di cui l'EP rappresenta un estratto. In questo modo sarà più facile diffondere il nome Ravenscry e acquisire più fan che possano supportarci nei live.

BT) Quali sono le vostre impressioni riguardo alle possibilità che i locali offrono per suonare dal vivo? Ritenete siano carenti o che soddisfino le esigenze delle bands?
RA) Purtroppo nel nostro Paese la concezione della musica come cultura è poco presente. I locali scelgono le band in base al seguito che hanno e dunque al guadagno che prospettano, ne è un chiaro esempio il fenomeno dilagante delle Tribute Band.

BT) C'è qualche messaggio particolare che volete lasciare in conclusione ai lettori di Bandstribe?
RA) Ringraziamo prima di tutto Bandstribe per l’opportunità che ci è stata concessa. Un grazie a chi vorrà ascoltare la nostra musica e a chi lo fa già da tempo, il cui supporto è per noi fondamentale. Il messaggio che vorremmo lasciare è scritto nelle nostre canzoni, perché è quello il linguaggio con cui vogliamo esprimerci. La nostra musica non è altro che la proiezione di noi stessi.

        

Accedi or Iscriviti

Accedi con Facebook

Password dimenticata? / Nome utente dimenticato?

I cookie ci permettono di offrire i nostri servizi. Continuando con la navigazione, l'utente accetta di utilizzare i cookie.