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BROKEN MELODY BANDSTRIBE

 
BT) Quali sono le origini della band?
Roberto) La band nasce nell'aprile del 2006, praticamente dalle ceneri di una cover band locale. L'impegno sin da subito era quello di creare qualcosa di nuovo e di fresco, qualcosa che ancora non era presente. Ci siamo impegnati davvero tanto e nel 2007 abbiamo rimesso in moto un meccanismo che nella nostra città incredibilmente era spento. Siamo arrivati in studio e abbiamo cominciato a registrare un EP e un CD, abbiamo dato uno scossone alla situazione e un po' tutto timidamente è tornato in vita. Tantissimo impegno e tanti live, anche in acustico, hanno portato nel tempo grande maturazione alla band. E' una grande sfida, nonché una grande soddisfazione.

BT) Ci sono alcune band in particolare a cui vi siete ispirati?
Roberto) Ti dirò, sono tantissime. Abbiamo la fortuna di essere molto aperti di mente al contrario di tante persone che ci sono in giro e i nostri ascolti variano davvero a 360°. Si passa dal metal dei Maiden e Metallica, sino all'AOR più marcato dei TEN e DARE, toccando le soglie dell'hard rock dei Deep Purple e Gotthard e anche qualcosa del rock italiano.

BT) Quali tematiche affrontate nei vostri testi?
Roberto) Solitamente parliamo della vita. Nostre esperienze personali che aiutano in qualche modo ad andare avanti. Miriamo al lato positivo e buono della vita, senza cercare di vedere il marcio dove non c'è. Adottiamo una politica positiva perché è inutile piangersi addosso. Bisogna avere tenacia, voglia di sbattersi e credere sino in fondo nel progetto che si porta avanti.

BT) Cosa ne pensate della situazione attuale del mercato musicale?
Roberto) Bè lo vediamo tutti, la situazione è critica per un'infinità di motivi. Chi accusa la pirateria, chi il costo dei dischi, chi i promoter e così via. E' tutto un insieme. Penso che principalmente bisognerebbe risolvere le cose passo dopo passo. E' ad esempio ottimo vedere nascere realtà come il SIAM (sindacato per i musicisti) e l'associazione PROFESSIONE MUSICISTA che si occupa di tutelare i diritti dei lavoratori dello spettacolo. Ci vogliono inoltre sistemi per alleggerire e semplificare ulteriormente il mercato online di compra-vendita (come I-Tunes ad esempio) ed investire molte più risorse nella cultura e nella musica, cosa che in questo paese viene totalmente accantonata. Ricordo inoltre che noi musicisti emergenti (di qualsiasi tipo ed estrazione musicale), formiamo il 95% del mercato musicale italiano; tuttavia, ci si ostina ancora a non vedere e non aiutare tale realtà.

BT) Parlateci dei vostri impegni live
Roberto) Suoniamo davvero tanto nella nostra terra e ci possiamo considerare sia fortunati che impegnati. Oltre che con la band, suoniamo anche con il side-project acustico "Broken Melody Acoustic Trio". Nato come due nel 2007, presto questo progetto ha lanciato una sorta di moda nella nostra città, facendo fare lo stesso anche ad altre band. E' una bella cosa e posso dire che concede anche un buon ritorno economico, esponendo al pubblico la tua musica preferita.

BT) Cosa ne pensate di internet come mezzo di diffusione musicale?
Roberto) E' un grande mezzo, ma come ogni cosa è un'arma a doppio taglio. Non ti immagini quanta gente veda e conosca che si lamenta del fatto che cambiano poche cose da quando la propria band ha ad esempio un profilo "myspace" o "facebook". Penso che prima di tutto bisogna capire come funzionano le cose e in che direzione si muovono, studiare il mercato, capire i gusti delle persone e fare promozione ogni giorno, per 2 o 3 ore. Costanza e ostinazione sono le parole d'ordine, mantenere rapporti con gli utenti e invogliare i possibili ascoltatori ad ascoltare il tuo materiale, scambiando pure pareri. Per me è una gran cosa e devo dire che la stra-grande maggioranza delle soddisfazioni, ingaggi, contratti l'abbiamo ottenuti tramite internet.

BT) In particolare, quanto ritenete importante la funzione delle webzine e dei magazine come supporto musicale?
Roberto) Fondamentali, se anche le webzine si impegnano a promuovere il proprio operato, con visibilità, bellezza estetica e grande interesse per le band. Tali webzine e magazine danno visibilità e credibilità a band che altrimenti non si filerebbe nessuno. Certo, nel nostro paese si soffre di esterofilia congenita e al lettore medio non va mai bene niente, però è proprio vero il detto che dice: che se ne parli bene, che se ne parli male, l'importante è che se ne parli.

BT) Quali sono i progetti futuri e presenti della band?
Roberto) Attualmente stiamo ultimando un nuovo album di cui ancora non abbiamo reso noto ne il titolo, ne la tracklist. Tour in vista negli USA e in Sud America per il 2011 e tanti, tanti live. Noi siamo principalmente una live band come avrete notato, sul palco è come una liberazione e diamo sempre il massimo. Inoltre stiamo lavorando ad un documentario davvero interessante, chiamato "Know Your Identities". Racconterà molte cose sulla band, sul suond e su di noi. E' davvero un gran bel progetto a cui teniamo molto.

BT) Quali sono le vostre impressioni riguardo alle possibilità che i locali offrono per suonare dal vivo? Ritenete siano carenti o che soddisfino le esigenze delle bands?
Roberto) E' sempre una buona cosa se fatta nel modo giusto. I gestori dovrebbero conoscere molto di più e capire per poter pattuire prezzi etc. La stra-grande maggioranza di essi, neanche sa cosa voglia dire Live-Music e fanno suonare le band solo per cercare di arrotondare le entrate accusando quest'ultime in caso non venga abbastanza pubblico/consumatori. Pertanto c'è da capire e stabilire cifre/necessità/cachet/contratti/impianti e strumentazione. Un locale può permettersi di acquistare un set base per la musica dal vivo composto da batteria, impianto audio e qualche amplificatore, già così farebbe stra-felice qualsiasi band vada a suonare in quel posto. Potrei andare avanti per ore, ma concludo che un locale è un buon locale live music, se il gestore sa a cosa va incontro e conosce la "musica".

BT) C'è qualche messaggio particolare che volete lasciare in conclusione ai lettori di Bandstribe?
Roberto) Innanzitutto, grazie per il tempo che ci avete dedicato e per aver letto la nostra intervista. Un grazie enorme va a voi ragazzi di Bandstribe e ovviamente che posso dire, comprate il nostro album dal nostro sito: http://brokenmelody.bigcartel.com/
Per il resto, STAY BROKEN!!!

        

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