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BAD BONES BANDSTRIBE

 
BT) Quali sono le origini della band Bad Bones?
(Steve Bone) La band è stata formata nel maggio del 2007, io (basso e voce) Meku (chit e voce) e Lele (batt) avevamo voglia di partire con un progetto tutto nostro dopo anni trascorsi a suonare in altre band, in particolare io ci tenevo tantissimo a lavorare con mio fratello Lele, sentivo il bisogno di crearmi uno spazio diverso e ripartire con una situazione che sentissi completamente mia. E’ stata una grande sfida ma visto tutto quello che siamo riusciti a fare in tre anni: due album, un ep, tre tour in California,uno in Europa,  la partecipazione all’Hollywood Rock Convention, Italian Gods of Metal, Italian Headbangers, Metal Valley…direi che possiamo dirci più che soddisfatti di noi stessi!

BT) Ci sono alcune band in particolare a cui vi siete ispirati?
(Meku Bone) Quando abbiamo messo su la band siamo entrati in saletta e abbiamo iniziato a jammare, senza pensare al genere che avremmo fatto …abbiamo suonato insieme, provato dei riff e scritto delle canzoni, conosco Steve e Lele da anni e so perfettamente che tipo di musicisti sono, hanno un approccio alla musica che conosco benissimo e trovarmi a scrivere dei pezzi con loro è stato molto naturale, siamo cresciuti praticamente insieme. Se poi vogliamo parlare di influenze direi che abbiamo diversi background, Steve ha avuto una lunga militanza nella scena metal italiana, con band come Anthenora prima e White Skull dopo, tuttavia con i Bad Bones tira fuori una fottutissima anima punk-rock che mi piace un sacco, Lele invece ha suonato per anni con band garage rock o grunge, è un batterista molto potente ed essenziale con uno stile un po’ alla Dave Abruzzese… Io adoro Hendrix e i grandi degli anni settanta come il Led Zeppelin e i Black Sabbath. (Lele Bone) … a me piace pensare che il nostro sound sia una via di mezzo tra ZZ Top, Motorhead e AC/DC, quel giusto incrocio tra blues, hard rock e punk che mette tutti d’accordo e fa ballare la gente!

BT) Quali tematiche affrontate nei vostri testi?
(Steve Bone) le nostre canzoni parlano di cose vere che ci succedono o ci sono successe, ogni singolo pezzo parla di un episodio o di uno stato d’animo che abbiamo veramente provato, non c’è nulla di inventato. Nel nostro ultimo album “A Family affair” ci sono molte tracce che parlano delle nostre avventure negli Stati Uniti, come “Street Dogs”, “Ghost Town Blues”o “My head is upside down”, altre che parlano di come eravamo messi in certo periodo “Run Over Me” o di quanto sia importante per noi il r’n’r, inteso come stile di vita piuttosto che semplicemente un genere musicale, crediamo tremendamente in quello che facciamo.

BT) Cosa ne pensate della situazione attuale del mercato musicale Rock?
(Lele Bone) Il mercato attuale è in difficoltà, l’economia in generale sta attraversando un momento di grande sofferenza, figuriamoci la nicchia del rock come può stare. Vediamo un underground che si sta dilatando, mangiandosi anche ex-nomi grossi, pensa a gente come Kip Winger o gli LA Guns o Dokken, per parlare di hard rock, suonano per pochi intimi, in piccoli club, mentre negli eighties erano formazioni di successo. C’è un appiattimento generale da un lato e dall’altro le grandi major, che sanno di avere i giorni contati, continuano a rispolverare il catalogo vecchio, puntando sui nomi storici, Metallica, Iron Maiden, Ac/Dc, Kiss perché sanno che sono gli unici che riescono ancora a vendere. Il futuro del rock è un grande punto interrogativo, quando questi grandi nomi smetteranno, cosa succederà? Pensate ai festival senza questi nomi…che attrattiva potranno avere? Basti pensare all’edizione 2010 del Gods of Metal a quante critiche ha suscitato…è tutto un grande punto interrogativo…

BT) Parlateci dei vostri impegni live
(Steve Bone) Attualmente stiamo portando in giro il “A Family Affair tour” inizato a marzo con la nostra partecipazione all’Italian Gods of Metal e che si prolungherà per tutta l’estate con la partecipazione al Liff Rock Festival, 3 Days in Rock e Headbangers Summer fest, oltre che alle nostre date da headliner. In autunno torneremo negli Stati uniti per un tour di 20 giorni che sicuramente farà tappa al Whisky a Go Go di LA, quindi faremo un po’ di date in Europa e in Italia e stiamo pensando di ripetere l’esperienza in acustico che abbiamo fatto a natale dello scorso anno magari in un teatro

BT) Cosa ne pensate di internet come mezzo di diffusione musicale?
(Meku Bone) internet è sicuramente un buon mezzo di promozione e diffusione, i social network rappresentano una buona chance per le nuove bands come la nostra anche se devo dire che il loro potenziale si è molto ridimensionato negli ultimi tempi: Myspace e Facebook sono sovraffollati e ormai chiunque apre pagine e profili, questo disorienta la gente e il livello di attenzione del pubblico è molto basso, sono diventati vere e proprie giungle in cui è difficile farsi notare. Noi siamo una band all’antica e preferiamo promuoverci suonando tanto e ovunque, ai concerti si riesce sempre a vendere cd  e magliette, si creano legami con la gente che ti viene ad ascoltare ed è possibile costruire una rete di persone che ti sostengono, in questo modo internet diventa un modo facile per mantenere i rapporti con loro ed è utilissimo. Per quanto riguarda invece il peer to peer ed il download penso che per come siamo messi oggi, la gente non possa proprio più permettersi di acquistare dischi in quantità e quindi la “pirateria” ha comunque un ruolo importante nel fare conoscere le nuove realtà, molti ragazzi che si erano scaricati i nostri dischi illegalmente se li sono poi comprati ai nostri concerti e quindi ben vengano e-mule e tutti i portali che permettono di scaricare la nostra musica.

BT) In particolare, quanto ritenete importante la funzione delle webzine e dei magazine come supporto musicale?
(Steve Bone) le webzine e i magazines sono molto importanti nell’orientare la gente, ognuno di noi ha il suo portale web o rivista cartacea di riferimento, in questo mondo musicalmente sovraffollato è importantissimo essere presenti il più possibile, rispettiamo moltissimo il lavoro dei giornalisti di settore, perché sappiamo quanta passione e quanta fatica c’è dietro una webzine o un magazine.

BT) Quali sono i progetti futuri e presenti della band?
(Lele Bone) “A Family Affair” è uscito il 20 maggio, siamo nel pieno della promozione del disco e concentrati nel tour che stiamo facendo, rimarremo in giro fino alla primavera del 2011 e poi si vedrà, è prematuro parlare di un nuovo album, in questo momento stiamo cercando di dare il massimo per il nostro ultimo lavoro in cui crediamo moltissimo, come diceva prima Meku la nostra idea è di portare in giro la nostra musica il più possibile!

BT) Quali sono le vostre impressioni riguardo alle possibilità che i locali offrono per suonare dal vivo? Ritenete siano carenti o che soddisfino le esigenze delle bands?
(Steve Bone) I locali stanno attraversando un periodo nerissimo, molti stanno chiudendo, la gente non ha più molti soldi da spendere e se parli con i gestori te ne rendi conto, in un sistema come questo diventa difficile per una band esibirsi dal vivo, da un lato è pure un fattore positivo perché solo chi ha veramente voglia e crede in quello che fa ha chances di suonare in giro. Negli ultimi anni tantissimi ragazzi hanno dato vita a milioni di bands, il mercato si è saturato nello stesso tempo i locali sono diminuiti  come numero, i cachet si sono drasticamente ridotti e si è venuta a creare una situazione molto complessa. Sopravviverà il più forte, il più convinto e il più bravo come è giusto che sia.

BT) C'è qualche messaggio particolare che volete lasciare in conclusione ai lettori di Bandstribe?
Vogliamo ringraziare Bandstribe per lo spazio che ci ha dato e tutti i vostri lettori per l’attenzione che ci avete prestato, andatevi ad ascoltare i pezzi del nostro nuovo album su www.myspace.com/badbonesrock1 e fateci sapere cosa ne pensate!

Un pensiero al grande R. J. Dio che ci ha lasciati ultimamente…LONG LIVE ROCK’N’ROLL!!!!!

        

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