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ACTH BANDSTRIBE

 
BT) Quali sono le origini della band?
AC) Ci siamo formati nel 1984, iniziando a suonare per puro divertimento, ma siccome quello che facevamo iniziava a piacerci e a piacere, abbiamo pensato di fare le cose un po' più seriamente, pubblicando il primo lavoro, l'Italia s'è desta che fu apprezzato oltre che da noi anche all'estero arrivando ad avere un'ottima recensione sia da Flipside sia da Maximum R&R, tra le riviste di Punk più lette nel mondo.


BT) Ci sono alcune band in particolare a cui vi siete ispirati?
AC) In genere ci piaceva il Punk californiano, bad religion, social distortion. Qualcuno ci avvicinava anche ai TSOL.

BT) Quali tematiche affrontate nei vostri testi?
AC) Un po' di tutto. Dal sociale all'intimista, non disdegnando anche argomenti a carattere più leggero, tipo il sesso.

BT) Cosa ne pensate della situazione attuale del mercato musicale?
AC) Credo che la situazione sia molto triste. Anni fa quando iniziammo c'era un mercato alternativo che riusciva a muoversi abbastanza bene. C'era un certo interesse e un certo seguito. Oggi le cose sono cambiate, sono cambiati i valori e gli interessi. Oggi suoni se fai cover. A buona parte dei proprietari dei locali interesse solo vendere birre, indipendentemente dal prodotto musicale che propongono. Quindi sono più aprezzati i gruppi tributo o le cover band. Tutto questo ha snaturato  e cambiato il mercato per chi propone qualcosa di alternativo.

BT) Parlateci dei vostri impegni live
AC) Per adesso abbiamo una serie di serate un po' di quà e un po' di la. Molte meno rispetto ad alcuni anni fa. Segno che i tempi sono cambiati.

BT) Cosa ne pensate di internet come mezzo di diffusione musicale?
AC) Penso che sia un ottimo canale. Probailmente è il futuro.

BT) In particolare, quanto ritenete importante la funzione delle webzine e dei magazine come supporto musicale?
AC) Sono vitali, come lo sono sempre state anni fa quando il supporto era cartaceo. Alcune riviste sono nate come fanzine, riuscendo poi ad avere una tiratura a livello nazionale e non più locale.

BT) Quali sono i progetti futuri e presenti della band?
AC) Per adesso saremmo intenzionati a far uscire un cd come ristampa del primo lavoro, che era un tape autoprodotto (l'Italia s'è desta). Ne abbiamo parlato qualche tempo fa con Enzo Onorato della Lilium che era interessato alla proposta. Poi ci terremmo a far uscire una raccolta di parte della nostra  discografia inserendo alcuni brani inediti. Stiamo valutando alcune cose con un'etichetta veronese. Poi per il resto ci piace suonare dal vivo.

BT) Quali sono le vostre impressioni riguardo alle possibilità che i locali offrono per suonare dal vivo? Ritenete siano carenti o che soddisfino le esigenze delle bands?
AC) Premetto che noi non abbiamo mai avuto grosse esigenze e ci siamo sempre adattati a suonare dovunque dal locale sperduto nelle campagne di qualche provincia, al centro sociale occupato o a locali di una certa importanza. Credo che dipenda dalle aspettative di ognuno. Noi preferiamo i locali, gli spazi, le situazioni dove la gente si ritrova per vedere un concerto. Purtroppo, come ti dicevo prima, oggi è più importante per un locale quello che vende che non quello che propone.

BT) C'è qualche messaggio particolare che volete lasciare in conclusione ai lettori di Bandstribe?
AC) Che dire? Se dovessimo capitare dalle vostre parti, e volete sentire del buon Punk & Roll e divertirvi veniteci a sentire. Ciao a tutti voi!

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