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MOSCHE BANDSTRIBE

 
BT) In che anno si è formata la band?
M) Ci conosciamo e suoniamo insieme dal 2014, poi ci siamo fermati per un anno per studi all'estero del bassista e del batterista e poi abbiamo ripreso, questa volta cominciando a scrivere cose nostre.

BT) Come mai la scelta di questo nome?
M) L'isipirazione nasce dalla commistione di 2 libri molto diversi tra loro: "la metamorfosi" di Kafka e "Il signore delle mosche" di W. Golding. Traslata nelle nostra quotidianeità, come tutti i "non benestanti" ci sentiamo portavoce di una generazione che è spesso, quasi sempre anzi, costretta ad ingoiare "letame" per realizzare i propri sogni, le proprie ambizioni, le proprie aspettative per il futuro. Accettare ingiustizie, combattere per le proprie idee è all'ordine del giorno. Non abbiamo la pretesa di dire cosa è giusto o sbagliato, ma la musica può essere un megafono per gridare il proprio punto di vista e alle volte essere una spia accesa su ciò che normalmente non si vede ma c'è. In tal senso ci sentiamo insetti, per la precisione mosche, che svolazzano attorno a quanto di più disgustoso vi è nella realtà di tutti.

BT) Quali band sono state di ispirazione nella vostra carriera musicale?
M) I nostri ascolti variano, ognuno di noi si può dire che ha una formazione completamente diversa dagli altri, è da questo e dalla libertà che reciprocamente ci lasciamo negli arrangiamenti, che nasce il nostro sound. La pista da seguire è solo la musicalità che ricerchiamo nella canzone in sè, poi se si analizzano attentamente suoni e parti dei singoli strumenti, si possono sentire molte sonorità, nessuna presa ad esempio nello specifico, ma dentro la nostra musica c'è del pop internazionale, del grunge,del punk-rock, del progressive... ci siamo noi. C'è quello che abbiamo dentro da sempre e che è in continua evoluzione.

BT) Cosa ne pensate della scena attuale del vostro genere?
M) Il nostro genere? Se ti riferisci al rock la scena attuale è piena di gruppi underground validissimi ma assolutamente sconosciuti. E' un discorso troppo lungo e pieno di varianti ma alla base c'è il fatto che il pubblico negli anni e con la perdita dell'abitudine a dover comprare dischi per ascoltare musica è diventato poco attento e poco curioso e i musicisti suonano perchè affamati di gloria piuttosto che perchè hanno qualcosa da dire, anche bravi musicisti. Inoltre c'è molto da dover investire per farsi ascoltare, in primis il tempo, la fatica e i soldi... non tutti sono disposti a perseverare nel tempo, a cadere e rialzarsi. È molto difficile e molto demotivante.

La via più semplice sarebbe presentarsi a un Talent ma non vogliamo avere a che fare con quel mondo che tiene più allo spetacolo in sè che al valore della musica.

BT) Quali sono le vostre fonti di ispirazione per i testi?
M) Scrive Alex, il nostro cantante. Scrivere testi in italiano non è semplice, all'inizio avevamo provato la via dell'inglese ma in Italia il pubblico spesso e volentieri non lo conosce. E il motivo principale della musica con testi è che i concetti siano percepibili da tutto il proprio pubblico. Inoltre per un italiano crediamo sia più una questione di onestà intellettuale scegliere di esprimersi nella propria lingua, a meno che non si abbiano altre origini e quindi una padronanza di altri idiomi che vada al di là dell'averla studiata. Una lingua bisogna viverla per esprimerla appieno, esattamente come per il resto delle cose.

BT) Ci sono stati cambiamenti di line-up durante gli anni o la formazione è rimasta invariata?
M) Siamo sempre noi 3 ma ci avvaliamo di un chitarrista esterno al gruppo, Matteo Cipriani,  per rendere gli arrangiamenti così come sono registrati sul disco.

BT) Quanti concerti ha fatto la band?
M)Tra ufficiali e non ufficiali prima del nostro release party del 24 Novembre una ventina, sia in acustico che in elettrico.

BT) Cosa ne pensate della scena musicale attuale della vostra città?
M) Senza sbattersi non si va da nessuna parte. Per farsi conoscere ci vuole impegno.

BT) Parlateci dei progetti presenti e futuri della band
M) Sicuramente miriamo a fare un secondo disco, con qualche cambiamento probabilmente per quanto riguarda dresscode e sonorità.

BT) C'è qualche messaggio particolare che volete quindi lasciare in conclusione ai visitatori di BandsTribe?
M) Siate sempre voi stessi ed evitate di portare maschere per quanto vi è possibile.

        

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