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Intervista - Enio Nicolini and the Otron

Enio Nicolini and the Otron intervista

BT) Quali sono le origini della band ?

EN: La band si costituisce nel 2018 quando reclutai Sergio Ciccoli (drummer degli Scala Mercalli) e iniziai con lui a provare i brani di quello che sarebbe stato il nuovo disco “Cyberstorm”. La formula è stata la stessa ormai da me collaudata di: basso batteria e voce. Ma in questo progetto avevo bisogno di una spinta nuova alle sonorità e la mia scelta è andata sull’elettronica che ritenevo quella che avrebbe portato al progetto freschezza, potenza e spazialità. Tutto questo è avvenuto inserendo nel progetto Former Lee Warner un vero manipolatore di suoni elettronici. Per la voce la scelta è caduta su Ben Spinazzola dal corposo curriculum e da una grande professionalità acquisita nel tempo su band come Prime Target e Kiloton. Il monicker che ho adottato è: Enio Nicolini and the Otron.

BT) Come mai la scelta di questo nome?

EN: Il nome Otron è un nome immaginario che mi è piaciuto adottare per indicare una flotta di uomini “multi pensanti” che da una galassia ad  un’altra viaggiano con l’intento di  riportare equilibri e giustizia a quei logaritmi superiori che vogliono manipolare l’universo tutto.

 

BT) Quali tematiche affrontate nei vostri testi?

EN: Le tematiche sono basate su storie spaziali e fantascientiche. Parlano di teletrasporto, del Pianeta X, della 5 Dimensione, dell’uomo macchina ed altri argomenti che sono in un equilibrio labile tra Fantascienza e Realtà. Comunque tutti i protagonisti sono proiettati verso una positività che li vede alla fine vincenti.

 

BT) Ci sono alcune band in particolare a cui vi siete ispirati?

EN: In tutta sincerità non saprei dirti. Ho adottato la mia formula di basso,batteria e voce con l’aggiunta dell’elettronica in questo lavoro e mi sono molto divertito e poi era questo che volevo sperimentare rimanendo nelle sonorità del Metal ! Alcune riviste hanno trovato accostamenti. Credo che anche al grande Geezer Butler (che mi piace tantissimo), quando adotto per primo il “wah wah” al suo basso nei Black Sabbath e ruppe degli schemi, che erano prerogativa dei chitarristi, creo’ stupore da parte della stampa. Lui ci ha regalato delle perle quando realizzò il progetto GZR.

 

BT) Parlateci dei vostri impegni live

EN: “Cybersyorm”  sarà portato live in tutta Italia grazie al lavoro della nostra Agenzia la “Irukandij Booking Promotion” e oltre a questo farò anche delle “Clinic/Concerto”

 

BT) Cosa ne pensate di internet come mezzo di diffusione musicale?

EN: Cosa vuoi che ti dica amico mio Internet è il mezzo di comunicazione di questo secolo ! Pensa che sono nato musicalmente a cavallo degli anni settanta/ottanta quando la diffusione musicale si faceva in modo epistolare o telefonico o ancora si presidiavano i concerti e i primi Festival per scambiare le proprie storie con altri colleghi musicisti o fans che molti si improvvisavano giornalisti e scrivevano sulle famose “Fanzine” ciclostilate e distribuite anche a mano. La prima rivista ufficiale che parlava di Metal (una paginetta) fu Rockerilla del grande mentore Beppe Riva erano gli anni 80. Quindi diffusione lenta ma duratura. Oggi con un “click “ raggiungi il mondo in un attimo ,ma attenzione si può scomparire anche in brevissimo tempo. Le informazioni sono tantissime e rapide efficaci…ma alle volte tanto virtuali.

Bisogna usare con equilibrio questo mezzo perché fa parte del nostro quotidiano, ma ripeto con equilibrio.



BT) In particolare, quanto ritenete importante la funzione delle webzine e dei magazine come supporto musicale?

EN: Erano importanti quelle cartacee degli anni 80 e sono oggi molto importanti quelle sul web. Bisogna solo saper fare una cernita e scegliere le migliori, perché cominciano ad essere troppe, con comunicati  a raffica, interviste inutili e lunghe che nessuno poi legge, si rischia di entrare in una sorta di minestrone dove alle volte non capisci più nulla. Ripeto la promozione è importante si fa tutta o quasi sul web, ma attenzione a non impantanarsi nei meandri dell’inutile !

 

BT) Quali sono i progetti futuri e presenti della band?

EN: È partita alla grande tutta la promozione del disco di cui ricordo che oltre al Cd è stato stampato anche il vinile. Ripeto oltre alla promozione e ai live, ci sarà anche un prossimo lavoro per la fine del 2020. Vorrei in questa occasione ringraziare anche la mia etichetta la Bui2Kill e la Nadir Music che mi hanno dato piena libertà nel realizzare il mio disco. Sono delle grandi persone e molto professionali.

 

BT) Quali sono le vostre impressioni riguardo alle possibilità che i locali offrono per suonare dal vivo? Ritenete siano carenti o che soddisfino le esigenze delle bands?

EN: Che ti dico amico mio, la professionalità purtroppo è appannaggio di pochi locali, ma questo può essere migliorata.

Le band ad esempio possono fare la loro parte presentandosi in maniera più professionale e soprattutto e grido a gran voce  soprattutto al popolo dei metallari di essere più presente ai live delle band che propongono inediti. Sono convinto che sommando questi due fattori possiamo portare i gestori dei locali ad organizzarsi al meglio e non solo per le cover band che hanno monopolizzato negativamente gli spazi. Impegniamoci a far vivere meglio tutto il mondo che diciamo di amare !

 

BT) C‘è qualche messaggio particolare che volete lasciare in conclusione ai lettori di Bandstribe?

EN: Vi esorto a supportare il Metallo Italiano nei live delle band che si sbattono per produrre inediti che in molti casi sono delle vere e proprie perle. Vi voglio bene e Keep on Metal . 

Enio Nicolini

 

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