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Intervista - Die on Friday

foto ufficiale Die on Friday ufficiale per bandstribe 

BT) Quali sono le origini della band?

DoF) La band nasce a fine 2016, dopo che, chiuse le avventure con le band precedenti, abbiamo sentito tutti l’esigenza di rimetterci in gioco e creare qualcosa di nuovo. Quattro di noi si conosceva già molto bene sia personalmente, sia musicalmente, per cui ci siamo concentrati sulla ricerca del quinto membro e siamo stati fortunati nel trovare in Gianluca (il cantante) la persona giusta al momento giusto. Quando si chiudono dei progetti, resta sempre nell’aria una certa delusione, ma anche una forte voglia di riscatto, che nel nostro caso è stata letteralmente la benzina per il motore dei DOF.

 

BT) Come mai la scelta di questo nome?

DoF) Ad essere sinceri, in un primo momento non c’è stata una vera e propria motivazione dietro la scelta di questo nome. Ci è sembrato un nome impattante, accattivante e curioso. E’ stato solo dopo qualche tempo che ci siamo accorti che il “morire di venerdì” ha un certo significato esoterico per molte culture. Non vorremmo sbagliare, ma sembrerebbe essere un giorno con un certo valore aggiunto! Vedremo di trovare date solo di venerdì!

 

BT) Quali tematiche affrontate nei vostri testi?

DoF) Partiamo con il dire che Revolution non è sicuramente un concept album. Non c’è nessun filo conduttore che unisce i vari brani. Abbiamo voluto solamente scrivere testi profondi e maturi per noi stessi, che rispecchiassero la nostra maturità musicale e anagrafica. Parliamo quindi di speranza, solitudine, amore, sogni e rivoluzioni, insomma, di vita vissuta di tutti i giorni. Lungi da noi essere dei proclamatori o dei messaggeri, vogliamo solo che tramite musica e teso una persona possa immedesimarsi e percepire emozioni diverse.

 

BT) Ci sono alcune band in particolare a cui vi siete ispirati?

DoF) Non è stata una scelta decisa a tavolino e non avevamo in testa di collocarci in un determinato genere. Ci siamo lasciati ispirare da tutti i nostri ascolti recenti e passati, senza per questo fossilizzarci su quanto avevamo fatto in passato. Se dobbiamo citare una band che spesso è emersa in fase di composizione, ti possiamo dire che i Korn sono stati spesso un target e un obiettivo stilistico da ammirare e cercare di raggiungere. Diciamo che il loro metal ricercato, non articolato, ma di alto impatto sonoro e atmosferico può essere lo stile che più ci ispira e a cui più tendiamo

 

BT) Parlateci dei vostri impegni live

DoF) Per ora ci siamo limitati a qualche data locale di “warm up”. Stiamo cercando di pianificare ed intensificare l’attività live in modo che sia soddisfacente e ci permetta di promuovere Revolution, soprattutto da settembre 2019. Qualcosa si sta muovendo, rimanete aggiornati tramite la nostra pagina Facebook

 

BT) Cosa ne pensate di internet come mezzo di diffusione musicale?

DoF) Beh Internet ti permette di essere globale in un click, ed è fantastico pensare che la tua musica può arrivare con poco sforzo in ogni angolo della terra. Non siamo ragazzini, abbiamo vissuto l’epoca del tape trading, abbiamo spedito i nostri demo tramite posta ad etichette e fanzine quando dovevi fare le file agli uffici postali, abbiamo sperato che qualcuno contattasse il numero di telefono fisso che scrivevamo su ogni promo. Ora ci stanno arrivando messaggi in Facebook da ogni parte del mondo e la cosa fa veramente piacere, ma, c’è sempre un prezzo da pagare: Internet ha sicuramente favorito l’aumento dell’offerta, non sempre di qualità, e non siamo sicuri che la domanda sia aumentata di pari passo. Ora fare emergere il proprio prodotto, nella mole di prodotti in uscita quotidianamente, può anche essere più difficile che in passato, nonostante la facile esposizione che i social riescono a garantire a tutti.

 

BT) In particolare, quanto ritenete importante la funzione delle webzine e dei magazine come supporto musicale?

DoF) Le webzine in particolare sono diventate di fondamentale importanza per far conoscere il proprio prodotto, per permettere agli ascoltatori di valutare una band in funzione di recensioni ed interviste, di capire la qualità dei musicisti grazie ai live-report ecc ecc. I magazine cartacei, soprattutto di settore, ci sembrano invece clamorosamente diminuiti nell’ultimo decennio, probabilmente a causa dell’ obsolescenza del supporto fisico in qualsiasi settore. Siamo molto curiosi di capire quale sarà la prossima frontiera.

 

BT) Quali sono i progetti futuri e presenti della band?

DoF) Attualmente stiamo lavorando per cercare di promuovere al meglio Revolution, quindi nel breve periodo l’idea è quella di suonare live il più possibile, nelle migliori condizioni possibili. A questo proposito stiamo valutando qualche promoter che ci possa aiutare in tal senso, quindi se qualcuno sta leggendo o ha proposte, si faccia avanti! Nel prossimo futuro contiamo di rimettere in moto la macchina compositiva e di dare un seguito a Revolution.

 

BT) Quali sono le vostre impressioni riguardo alle possibilità che i locali offrono per suonare dal vivo? Ritenete siano carenti o che soddisfino le esigenze delle bands?

DoF) Tasto dolente! Le possibilità si stanno riducendo sempre più, e il trend non fa ben sperare! Le tribute band ormai la fanno da padrone ed i locali adatti ad una proposta “alternativa” sono rimasti pochi. Colpa del mercato? Delle bands? Del pubblico? Non sapremmo rispondere. Notiamo invece con piacere che stanno prolificando i festival estivi più o meno su tutto il territorio nazionale, e queste sono ottime occasioni per le nuove band per farsi conoscere!

 

BT) C‘è qualche messaggio particolare che volete lasciare in conclusione ai lettori di Bandstribe?

DoF) Ascoltate Revolution su tutte le piattaforme digitali, e se vorrete, potrete sempre acquistare il formato fisico! Venite sulla nostra pagina Facebook e sul canale YouTube per restare sempre informati e per guardare il video del primo singolo “Rise Again”. Non dimenticate di lasciare commenti, positivi o negativi. Vi ringraziamo per il supporto! Grazie Bands Tribe, a presto! Stay Metal!

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