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HALL OF HATE BANDSTRIBE

hallofhate 

In genere non mi lascio coinvolgere in modo spropositato per quanto concerne una semplice recensione ma in questo caso devo dirvi in tutta onestà che ho goduto come un topo in una forma di brie! In parte per la fiducia che ripongo negli Hall of Hate, conoscendoli da abbastanza tempo da potermelo permettere, in parte per la febbrile attesa per l'uscita del loro primo mini album (cinque brani in tutto più una intro ed una outro) la presentazione non poteva essere delle migliori. Come scenario per annunciare al grande pubblico l'uscita di "Twofold Reality" i cinque ternati hanno pensato alla seconda edizione del Days Shocking Ground Fest tenutasi al Parco Gramaccioli (zone Vigne) di Narni - Terni. I ragazzi della band erano rilassatissimi, come se stessero per fare la stessa cosa che hanno fatto per anni, persino il nuovo acquisto, il bassista Piaga, benchè visibilmente emozionato, non sembrava essere particolarmente intimorito nel dovere raccogliere la pesante eredità lasciata da Helena, molto amata dai fan degli HoH, che ha lasciato per dedicarsi ad altro. Terzi in scaletta, sono loro che radunano per primi il grosso del pubblico sotto il palco, ed il delirio c'è, la magia che tanto speravano si è avverata. Il resto lo lascio a chi in queste pagine si occuperà del live report. "Twofold Reality" piace, è bello, come è pure bello l'impegno dietro il suo concepimento e la sua realizzazione. Un Death Metal sentito, a volte influenzato da picchi di metalcore mai fuori posto e bene incastonati all'interno delle composizioni. L'apertura non può essere delle migliori con  la granitica "Hymn" satura di buoni riff e con parti meloriche posizionate ad arte. Con "The Dispelling Silence" il growl del cantante Keyser Söze si fa più estremo e coinvolgente, quasi a sentire l'interpretazione del testo stesso. Le chitarre nell'arco di tutto l'album, per merito del sodalizio Michael/Shylock, sono leader dando corposità ritmico/solistiche epiche. L'alternarsi del cantato tra grow, screaming e clean, tipico di questo genere conferisce quante più sfaccettature possibili ad un lavoro già pieno di argomentazioni sonore! La sezione ritmica, un cuore solo, motronomicamente parlando ineccepibile e potente quanto basta per conferire fondamenta solide e robuste alle composizioni targate HoH. Insomma si può proprio parlare di un buon colpo messo a segno da questa giovane ma già decisa band che sono certo ci regalerà ancora soddisfazioni in tal senso.

Titolo: Twofold Reality

Anno di uscita: 2010

Brani: 7 tracce

Etichetta: autoprodotto

Contatti: www.myspace.com/hallofhate

        

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