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PRODIGAL SONS BANDSTRIBE

 
L’omonimo “Prodigal Sons” è il secondo demo auto-prodotto di questo giovanissimo quintetto bresciano, che con questo lavoro va a piazzarsi tra le band “in auge”, per quanto riguarda la scena Heavy. Sulle scie dei classici Iron Maiden, Manowar e Virgin Steele (questi ultimi più degli altri), la band propone un Heavy Metal tradizionale dalle tinte epiche e solenni, che è soltanto debitore dei big qui citati, non emulatore; bensì il prodotto contenga soltanto quattro tracce (sperando in futuro di poter gustare al meglio la band anche sulle lunghe distanze), tuttavia non manca di originalità e nella durata complessiva del lavoro i Prodigal Sons cercano di variare nella ricerca di soluzioni valide e fantasiose, con esito positvo. Tra gli highlight di questo cd, menzionerei la lunga ed epica “Zeus The Thundergod” (dallo splendidio ritornello a due voci e dotata di un piacevole break acustico) e la più diretta “Horus” (dotata di riff accattivanti e di sonorità orientali, per la scelta delle scale usate), senza nulla togliere agli altri brani, ben composti ed altrettanto ben eseguiti. Inoltre, la band risulta convincente anche in chiave più melodica, come “The Moon Of Glory” dimostra: a mio avviso, è più che buona sia la prova complessiva del cantante Gabriele Tura, che dei due chitarristi Giacomo Candito e Daniele Galante. Ritengo poi ottima la scelta di aver usato suoni molto sobri e poco “artificiosi”, in questi tempi in cui i trigger ed i software la fanno da padrone negli standard di produzione (spesso per comprensibili mancanza di mezzi): tuttavia, essendo le sonorità di questa band molto Eighties e retrò, condivido pienamente la scelta di una produzione più naturale, come avveniva, appunto, una volta. L’artwork ed il layout del cd sono poi ben curati e molto evocativi, richiamando alcune tematiche legate alla mitologia greca, molte care ai già citati Virgin Steele. Invito soltanto la band a concentrarsi un po’ più sulla stesura delle parti ritmiche, che si sposano bene col resto della proposta musicale, ma che rimangono troppo fisse sulla parte, senza ricercare particolarità (con questo, non intendo che si cerchino virtuosismi, poiché il genere non ne richiede). Infine, il giudizio complessivo di questo prodotto è buono ed invito la band a mantenere questo filone, che ritengo molto efficace e pregno di passione: questi sono presupposti più che buoni per artisti giovani come i Prodigal Sons.

 
Titolo: Prodigasl Sons
Brani: 4 tracce
Anno: 2009
Produzione: autoprodotto
Contatti: http://www.myspace.com/prodigalsonsitalia
 
 
 


Enrico Scarpettella

        

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