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HAWKWIND BANDSTRIBE

hawkwind 

Torna una delle cult-band della scena Rock Progressive più amate del genere: “Blood Of The Earth”, del 2010, è infatti il disco che riporta sul mercato musicale gli Hawkwind dello storico leader Dave Brock (purtroppo, unico membro rimasto della formazione originale degli anni ’70). La band non ha assolutamente bisogno di presentazioni e chiunque abbia seguito la vastissima discografia degli Hawkwind, può subito riconoscere le sonorità “deviate” ed oniriche di questa Rock-band, che nel corso della propria carriera è stata indicata dalla critica come uno dei gruppi più rivoluzionari e “fuori dai canoni”di sempre, data la loro adorazione per tutto ciò che riguarda il mondo occulto ed esoterico, che si riversa sia nella loro musica, che nei loro testi. Questo disco, in particolare, è segnato dell’avvento tecnologico dei synth e dei campionatori: infatti, brani come “Seahawks” e “Wraith”sono totalmente intessuti su basi di suoni sintetici, dando un tocco ancora più misterioso ai pezzi, impregnati di tematiche oscure ed occulte, come già accennato. Gli episodi musicali in cui a mio avviso Dave Brock tocca l’apice compositivo su questo lavoro sono, comunque, “Green Machine” (dove fraseggi di chitarra espressivi e carichi di pathos si incrociano con suoni futuristici) e“Prometheus” (per metà basato su armonie orientali e per metà su basi elettroniche); un ulteriore particolarità è che il brano“Starshine” (bonus track), è totalmente strumentale, costruito su linee di synth e di tastiera che ricreano atmosfere tipicamente Ambient. Veramente un ottimo lavoro per questa band così datata: un ulteriore dimostrazione che il gusto musicale non cala con gli anni, ma cresce con l’esperienza.

ENG

One of the most loved cult-band in the Progressive Rock scene I back: "Blood Of The Earth", (2010), is in fact the disc which leads back to the music market Hawkwind’s historical leader Dave Brock (unfortunately, the only member left of the original 70s line-up). The band has absolutely no need for presentation and anyone who has followed the extensive discography of Hawkwind, can immediately recognize the sounds "diverted" and of this Rock-band, who during his career has been defined by critics as one of the most revolutionaries and "out of the norm" as always, by their adoration for everything related to the occult and esoteric world, which is poured even into their music, rather than in their texts. This disc, in particular, is signed from strong technological advent of synthesizers and samplers: in fact, songs like "Seahawks" and "Wraith" are totally based on woven synthetic sounds, adding a touch more mystery to the pieces, steeped in themes obscure and occult, as already mentioned. The musical episodes in which I believe Dave Brock reached its peak on composing this work, however, are "Green Machine" (where expressive guitar licks loaded of pathos intersect with futuristic sounds) and "Prometheus" (based half on Eastern harmonies and half on an electronic base); a further peculiarity is that the song "Starshine" (bonus track), is totally instrumental, built on keyboard’s and synth’s lines, that recreate some atmospheres of the Ambient music. A great job for this band so dated: further evidence that musical taste does not come down through the years, but grows with experience.

Titolo: Blood Of The Earth

Brani: 11 Tracce

Anno: 2010

Produzione: East World Records

Contatti: http://www.myspace.com/hawkwindofficial

        

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