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LIGHT SILENT DEATH BANDSTRIBE

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Ogni volta il sottoscritto cade in tentazione, si ripropone di recensire qualcosa di più leggero, di meno impegnato, qualcosa di decisamente più commerciale ma, cosa fare davanti ad un'album la cui attesa è stata lunga tanto quanto la gestazione per i musicisti che l'hanno composto e realizzato ottenendo qualcosa di sbalorditivo??? La risposta l'avete sotto gli occhi! Potrei iniziare come tanti miei colleghi esaltando la graniticità o rocciosità della musica, la potenza delle composizioni, o fare il figo sfoggiando un'innata cultura musicale citando nomi vecchi e nuovi del panorama musicale in questione ma, vi annoierei sicuramente se non vi dicessi chiaramente che "Under The Sign Of Cancer", la prima genesi in studio dei ternani LIGHT SILENT DEATH è certamente un significativo punto di rottura per la band e per chi li segue ormai da qualche anno. Qualcosa di maturo, almeno sotto il punto di vista degli arrangiamenti che impastano con gusto raffinato (difficile per questo genere) il Death Metal di stampo scandinavo alle più disparate influenze come New Wave, Gothic e Progressive, specialmente quest'ultimo colpisce e si distingue in molti passaggi di tastiere che ad un primo ascolto passano quasi in sordina tanto sono sapientemente incastonate nelle composizioni ma che ti restano dentro quasi come un messaggio subliminale di richiamo forzato ad un secondo ascolto più attento e approfondito dell'intero album. "Anamorphic" ne è l'esempio più lampante, divertente, con marcate sfumature drammatiche a volte con passaggi in chiave orientaleggiante, o le cupe atmosfere di "Question Mark". Ma una delle songs che più catalizza l'attenzione fin dal primo ascolto e sicuramente la title-track "Under The Sign Of Cancer" la cui sinfonicità sfocia persino in passaggi trionfali sempre grazie all'apporto del tastierista Francesco Briotti, quasi avesse composto una sontuosa opera lirica oppure una colonna sonora per un collossal. La, anzi le voci presenti sull'intero concept che si snoda su ben undici brani (dieci più un'intro) sono diFrancesco Porchetti, frontman e figura carismatica della band che si muove con totale naturalezza tra parti growl ben fatte ed alcune di pulito interpretatino/narrativo più coinvolgente che noto essersi affinate in occasione delle registrazioni. Le chitarre, sempre precise, taglienti come sottili pagine di pergamena sulle quali vi è scritta la ricetta segreta di tanto affiatamento tra i due tecnicissimi Marco Delle Fate e Francesco Bronzini. Forse va a loro il merito di mantenere sempre e comunque la matrice di stampo Death con la testa fuori dall'acqua per non far affogare i LIGHT SILENT DEATH nel mare di influenze che li circonda. Questi due musicisti si rincorrono spesso trovandosi sulla stessa frequenza regalando attimi di piacevole naturalezza sonora. Altra coppia degnia di questa definizione e certamente quella che compone la sezione ritmica, il quore pulsante di ogni band, Simone Zampetti e Luca Paparelli, rispettivamente basso e batteria. Si parla spesso della complicità di questo binomio ma spesso è tenuto in secondo piano lasciando più fiato ad elementi come voce e chitarre beh, credetemi, vale la pena ascoltare per intero "Under The Sign Of Cancer" anche per sentire di cosa sono capaci questi due provetti della ritmica. Un concept basato sul "sentire umano" come lo definiscono loro stessi, sentimento offuscato dal deviato senso dei valori odierni che ha portato l'uomo ad essere schiavo della tecnologia e del senso di inadeguatezza nei confronti dei rapporti interpersonali e verso la natura stessa. Un richiamo chiaro alla possibilità di riuscire a concepire qualcosa di più profondo di ciò che vediamo, ormai solo con gli occhi, ogni giorno nel quasi tentativo di riappropriarsi di un autocoscenza nei confronti del mondo la quale sembra sempre più velocemente andando a sparie. C'è tutto ciò che ci doveva essere un questo fenomenale lavoro di esordio, tutto curato con particolare dovizia, personalmente spero che sia il principio di un progredire sempre più fermo e deciso da parte dei sei musicisti ternani. A noi le parole, a voi la musica, non vi resta che restare in'attesa, ascoltare il CD, seguirli live e scoprire questa nuova realtà musicale che sicuramente non tarderà nel calcare palchi molto più importanti dei soliti festival locali.

Titolo: Under The Sign Of Cancer

Brani: 11

Anno: 2011

Produzione: The Unlimited Records

Contatti: http://www.myspace.com/lightsilentdeath

        

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