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POEMISIA BANDSTRIBE

 
Poemisia. Di nome e di fatto! Questa band di Napoli mi ha davvero sorpreso, nonostante non sia molto appassionato al genere gothic, è emozionante sentire la loro musica. Ma andiamo con ordine: la band napoletana si configura nel gothic metal, ma non quello a cui siamo abituati da band come Nightwish (tanto per dirne una), loro vanno oltre ai canoni imposti dalle band nord europee, aggiungendo una connotazione vagamente folk con l’uso dell’arpa e colorando i loro brani con dei contrasti sonori che richiamano la dualità dell’essere: la vita e la morte, l’amore e l’odio, la luce e l’oscurità. Di base abbiamo tutti i caratteri distintivi dell’heavy metal classico: doppio pedale veloce alternato a scambi ritmici ben definiti e mai banali, assoli di chitarra definibili “epici” e la bellissima voce soprano di Tina Gagliotta, co-fondatrice della band insieme al chitarrista Marco Monaco. L’ultima traccia mi ha colpito positivamente grazie alla voce di Sakis Tolis, cantante dei Rotting Christ, che aggiunge un velo molto black metal (ovviamente) al brano. Anche le liriche non lasciano nulla al caso, e rimandano spesso a temi prettamente gotici, ma è proprio per questo che mi piacciono! Ottimo anche il lavoro di produzione del l’album, suoni nitidi e precisi che si lasciano ascoltare.

 

Federico Cardinali

        

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